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Il sito ha lo scopo di diffondere e promuovere il basket del Molise, dalle sue massime espressioni fino ai campionati giovanili. Compatibilmente col tempo a disposizione, cercherò di aggiornarlo costantemente, con le ultime notizie e, per quanto possibile, con i tabellini di tutte le partite dei campionati a cui partecipano squadre molisane.

Il sito è inoltre realizzato per puro spirito di divulgazione, non ha alcuno scopo di lucro e non ha al suo interno banner pubblicitari. Io e i miei collaboratori siamo semplici appassionati e non riceviamo alcun compenso dalla pubblicazione in queste pagine dei commenti sulle partite né da Aruba, né dalla Federazione Italiana Pallacanestro, né da alcuna società cestistica. Di ogni commento che non sia frutto della visione diretta della partita da parte mia o dei miei collaboratori è citata la fonte alla fine dello stesso. I commenti non firmati sono da intendersi come scritti da me.

 

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Serie C Dilettanti girone G 2008/2009 - NONA GIORNATA - www.molisebasket.net

SERIE C DILETTANTI GIRONE G 2008/2009

NONA GIORNATA (15-16/11/2008)

 

RISULTATI

CISAM INFISSI TERMOLI

GABETTI SALERNO

61 69

PANDA LUCERA

EURO SERVICE BENEVENTO

84 74

PINAUTO AIROLA

OFFICE GROUP TARANTO

79 62

GEOTEC CAMPOBASSO

PHLOGAS CAMPOBASSO

95 86

SOAVEGEL FRANCAVILLA F.

DUE ESSE MARTINA FRANCA

72 91

CAFFE´ PARTENOPE NAPOLI

FORTITUDO MONOPOLI

72 66

BLS LANCIANO

CETEAS PESCARA

75 66

MONNA DE´LIZIA CEGLIE

AMBROSIA BISCEGLIE

64 77

 

 

Come da pronostico, è la Geotec Campobasso ad aggiudicarsi il derby con la Phlogas. Una partita sempre cobattuta, con gli uomini di Rubino che non mollano mai la presa anche se quelli di Leonetti tengono sempre in mano le redini della gara. La Geotec torna al quarto posto in compagnia del Monopoli, battuto a Napoli e dunque fermo in questa giornata. Tanta rabbia per la Cisam Termoli, che perde ancora una volta davanti al suo pubblico ma recrimina pesantemente sulla direzione di gara, soprattutto per la gestione del finale di partita da parte degli arbitri (uno dei quali è già "noto" agli sportivi molisani... ricordate la tripla fantasma di Sabatucci un anno fa contro il Ceglie?), che fischiano tecnici ed espulsioni e in pratica consegnano la partita nelle mani del Salerno. Altro ventello del Martina Franca, questa volta a spese del Francavilla Fontana, e la squadra di Terruli continua la sua cavalcata in testa alla classifica, inseguita a distanza ravvicinata dal solo Bisceglie, che va a vincere a Ceglie il big-match della giornata lasciando all'avversaria il terzo posto davanti a Geotec e Monopoli. A fare compagnia alla Cisam ci sono Lucera ed Airola, con i dauni che battono il Benevento e i sanniti che fanno lo stesso con il Taranto. Sale il Lanciano dopo il successo nel derby col Pescara, ferme - ad eccezione del Collana Napoli - tutte le squadre di bassa classifica.

 

 

CLASSIFICA

  P.ti Totali P.ti in casa P.ti fuori casa
  P.ti Gio. F S Diff. F S Diff. F S Diff.
 DUE ESSE MARTINA FRANCA1897235921313212526940234062
 AMBROSIA BISCEGLIE169682592903002683238232458
 MONNA DE´LIZIA CEGLIE14965058763284278636630957
 GEOTEC CAMPOBASSO129750690603443331140635749
 FORTITUDO MONOPOLI129628628036233329266295-29
 PANDA LUCERA109694666284013881329327815
 CISAM INFISSI TERMOLI10965263220362363-129026921
 PINAUTO AIROLA109692715-2338935732303358-55
 BLS LANCIANO89638669-31274278-4364391-27
 EURO SERVICE BENEVENTO69677708-31291308-17386400-14
 OFFICE GROUP TARANTO69594647-53282316-34312331-19
 GABETTI SALERNO69627688-61358387-29269301-32
 CAFFE´ PARTENOPE NAPOLI69575637-62308335-27267302-35
 SOAVEGEL FRANCAVILLA F.49642690-48351394-43291296-5
 CETEAS PESCARA49613667-54276293-17337374-37
 PHLOGAS CAMPOBASSO29601630-29322330-8279300-21

 

 

TABELLINI E COMMENTI

 

CISAM INFISSI TERMOLI - GABETTI SALERNO 61-69   (16-15, 37-29, 45-44)

Sciarretta2Florio6Antonucci14Barbato7
Del Cadia6Esposito11AttianeseneC. Forino14
SilvestronePellegrino6Beatrice2Savarese6
Rubino2Simioli15Malpede3Boninfantene
CalcagnineBertinelli13MoscarielloneDe Leonardis23
--------
All. Del VecchioAll. Esposito

 Arbitri: Collesi e D'Angelo (Pesaro)

 Note: 

Ci sentiamo fortemente danneggiati da un arbitraggio davvero infelice - attacca coach Del Vecchio - Non è mia consuedutine parlare o lamentarmi degli arbitri, ma sono almeno tre settimane che i miei due giocatori migliori, Bertinelli e Del Cadia, non vengono tutelati in nessuna maniera. Basta guardare i tiri liberi tentati, ovvero zero per entrambi, per rendersi conto della situazione”. Parole dure quelle del coach della Cisam, che si sofferma sugli ultimi 14” di gara: “Dopo i due liberi di Florio che ci davano il –3, 61-64, pressiamo sulla rimessa, Barbato raddoppiato in angolo ridà la palla al compagno che aveva effettuato la rimessa, il quale scivola, e mentre Simioli sta per recuperare palla viene fischiato un fallo a Esposito sul lato debole del nostro pressing! Qui, tra le proteste generali, viene dato prima un tecnico e poi un’espulsione al nostro dirigente, come se la sanzione fosse stata data ad un giocatore oppure ad un allenatore: il dirigente si allontana, non si punisce con tecnico o espulsione. In più viene dato un fallo tecnico anche a Sciarretta”.

Salerno va in lunetta con ben 8 tiri liberi e la gara si chiude qui con la vittoria dei campani. Un match che la Cisam aveva giocato bene per tutto il primo tempo, quando aveva sempre condotto nel punteggio, tanto che all’intervallo il tabellone recita 37-29. Black out invece dopo l’intervallo, i termolesi non trovano la via del canestro, la fluidità offensiva viene smarrita e qualcuno prova da solo a togliere le castagne dal fuoco, ma il risultato è di 8 punti in 10’. Nonostante questo la Virtus è ancora avanti di 1 all’inizio dell’ultimo periodo, poi due penetrazioni in fila di Antonucci (in entrambe le occasioni Del Cadia sbaglia l’aiuto) girano l’inerzia, Del Cadia viene espulso per un presunto contatto a rimbalzo e si va punto a punto fino agli ultimi 14” già raccontati.

da www.virtustermoli.it

Prova di carattere e vittoria di fondamentale importanza per la Gabetti Delta Salerno. La squadra allenata da Antonio Esposito ha espugnato il difficile campo di Termoli, imponendosi con il punteggio finale di 69-61 al termine di 40’ tiratissimi minuti nei quali è stata decisiva la grande lucidità e la freddezza dei bluarancio che, nei secondi finali della gara, hanno capitalizzato al meglio una serie di tiri liberi determinati da due falli tecnici fischiati ai padroni di casa dalla coppia arbitrale. Grande prova di squadra dei salernitani, che si erano presentati in Molise senza Francesco Forino (fermato da una colica renale) e con Pino Attianese a referto ma praticamente inutilizzabile perché ancora sofferente alla caviglia.

Reduce dalla pesante sconfitta casalinga contro Campobasso, la Gabetti ha tirato fuori le unghie e l’orgoglio, disputando una partita praticamente perfetta sul piano dell’applicazione difensiva. Cesare Forino ha dominato sotto i tabelloni, restando in campo 40’ e segnando anche 16 punti. Antonucci e De Leonardis hanno fatto la differenza in attacco, mentre tutti gli altri giocatori a disposizione di Esposito hanno portato il loro mattone, profondendo il massimo impegno specialmente in difesa. Dopo essere andata al riposo in svantaggio di 8 lunghezze, la Gabetti ha cambiato marcia dopo l’intervallo, accumulando un buon margine che ha poi difeso con i denti fino alla sirena conclusiva.

La squadra ha dedicato il successo al presidente Luciano Pierri, che ha commentato con viva soddisfazione la prestazione di Antonucci e compagni: "Mi è davvero piaciuta – ha affermato il massimo dirigente bluarancio – perché ha giocato con il cuore, dimostrando di avere carattere, ma, soprattutto, di sentire la maglia. Dopo la bruttissima sconfitta con Campobasso, mi aspettavo una prova d’orgoglio e sono stato esaudito. I ragazzi hanno messo in campo tutto quello che avevano, sfoderando una prova di grande sacrificio in difesa. Hanno dato tutti il massimo, giocando di squadra. Ho rivisto lo spirito giusto, quello che ci ha sempre contraddistinti in passato, e questo mi fa ben sperare per il futuro. Sono stati tutti bravissimi, ma voglio sottolineare la prova di Cesare Forino che è rimasto in campo per tutta la partita, non ha mai potuto beneficiare di un attimo di riposo, e, nonostante ciò, è stato sempre generoso e presente in difesa ed ha fatto la sua parte anche in attacco. Da questa vittoria deve cominciare il nostro campionato. Mi aspetto di vedere in campo una squadra che abbia sempre voglia di vincere e di lottare".

Nicola Roberto

 

PANDA LUCERA - EURO SERVICE BENEVENTO 84-74   (32-16, 46-33, 61-54)

Trionetti10BevereneCatapano11Boero12
Di Vico0Stura15Liberatori23La Torre2
L. Vigilante19Silvestri15Di Maio7Franciane
Castoro4C. Vigilante7Pisacane6Vulekovic13
German14RussoneZolloneRillone
--------
All. RussoAll. Grande

 Arbitri: Pantera (Pescara) e Giansante (Spoltore - PE)

 Note: 

In seguito ad una settimana intensa, nella quale si sono giocate 3 partite in otto giorni, ecco che la Panda Lucera riesce a regalare al pubblico almeno una vittoria su tre, dopo averne perse due di misura. La squadra di coach Russo vince per 84-74 contro un Benevento che ha dovuto sempre inseguire la compagine lucerina. La squadra sveva gioca in scioltezza le prime due frazioni di gioco portando anche al massimo vantaggio di +20. Nel primo quarto il Benevento deve fare subito a meno di La Torre che cadendo sul piede di un giocatore lucerino si fa male la caviglia. Nella seconda parte di gara il Lucera soffre la difesa del Benevento e la squadra avversaria piano piano recupera lo svantaggio portandosi fino a -4 a 3’ dalla fine della gara. A questo punto il Lucera realizza il parziale finale di 6-0 e chiude la gara +10. Vittoria corale per la squadra di coach Russo che porta ben cinque persone in doppia cifra. Ora per la Panda Lucera ci sarà una settimana intesa per preparare una gara quasi proibitiva, infatti, domenica la squadra sveva farà visita al Martina Franca, capolista e finora imbattuta.

Annaclaudia Bonghi

Ancora una sconfitta per la Pallacanestro Benevento che ha ceduto nella nona giornata del campionato di serie C dilettanti sul parquet della Panda Lucera, con il punteggio di 84-74. Gara subito in salita per i ragazzi di coach Grande, con il Lucera che fa le prove generali di fuga (19-9), arrivando nei secondi 10’ di gioco addirittura ad un massimo vantaggio di venti punti. Per gli ospiti piove invece sul bagnato: nel primo quarto si infortuna Massimo La Torre, costretto ad abbandonare il parquet per il resto della gara. Il pivot beneventano a rimbalzo è caduto sul piede di un difensore pugliese, poggiando male la caviglia: in settimana gli accertamenti medici chiariranno se si tratta o meno di una distorsione.

La missione recupero del Benevento parte nel terzo quarto, quando coach Grande fa ricorso alla difesa a zona, arma già foriera di risultati nelle precedenti partite. In fase offensiva ci si affida a Liberatori, tornato ai suoi standard con una prestazione da 23 punti e Vulekovic, che complice l’assenza di La Torre, trova spazio e minuti, ripagati con 13 punti. La rimonta si concretizza nell’ultimo quarto, quando gli ospiti per due volte rimontano fino al -3 (69-66), prima di subire un break pugliese di 7-0 risultato poi decisivo. In conclusione i sanniti pagano dazio dell’assenza praticamente per tutta la gara di La Torre, che avrebbe potuto essere un ottimo terminale offensivo contro i lunghi non “lunghissimi” del Lucera, di una condizione fisica che risente dell’impegno infrasettimanale e di una partenza con le marce basse che ha reso difficile e dispendioso dal punto di vista energetico, rientrare. In compenso ci si può consolare con la prestazione di Liberatori, un po’ troppo opaco per la fama che lo circonda, nelle ultime gare, e con la reazione del gruppo che, tutt’altro che abbattuto, corre, lotta e difende e torna da -20 a -3.

Termina con questa trasferta un tour de force da incubo per la Pallacanestro Benevento che ha visto la disputa in otto giorni di tre turni di campionato, conclusi tutti con esito negativo. Il calendario adesso è certamente più favorevole ai beneventani che beneficeranno di due turni consecutivi al Palaparente, quando arriveranno in ordine l’Airola, in un derby che si preannuncia suggestivo ed emozionante, e il Delta Salerno. Due gare comunque insidiose, che il Benevento deve cercare di sfruttare al massimo per non perdere il treno del centro classifica; il sostegno del pubblico di casa dopo due trasferte, può essere l’arma e lo stimolo in più.

Andrea Caruso

 

PINAUTO AIROLA - OFFICE GROUP TARANTO 79-62   (23-20, 41-30, 54-47)

Santoro3Di Marzo11SantoroneSarli15
Canzano11Del Vecchio13Donega5De Pasquale15
Tranfa16Bisaccia2Ausiello4Ferilli9
LaparuloneTammaro19Cavallo0Ravioli12
G. De Sisto2Loncarevic2Marra2Appesone
--------
All. ParrilloAll. Bifulco

 Arbitri: De Panfilis e Volpone (Pescara)

 Note: 

Torna a vincre la Pall. Città di Airola contro un'ottimo Taranto, dopo la bruciante sconfitta interna di mercoledì scorso contro Francavilla. La squadra cara al presidente Ruggiero, torna davanti al suo pubblico ed inizia la gara in modo molto determinato, conducendo subito le danze con una bomba del ritrovato Tranfa. Taranto non ci sta e grazie ai canestri di De Pasquale e Sarli risponde colpo su colpo ai padroni di casa, andando così al primo intervallo sul 21-20. Il secondo quarto inizia con gli ottimi spunti di Tammaro, Canzano, Di Marzo e Santoro ed è subito più 7 per i locali, per poi concedere soltanto 10 punti ai pugliesi nel secondo quarto portandosi al riposo con 11 lunghezze di vantaggio 31-20, nonostante la coppia arbitrale non concede ai caudini una bomba di Tranfa perfettamente tirata a fil di sirena.

Il finale del terzo e quarto e l'inizio del quarto è il più teso per gli uomini di Parrillo, che subiscono un ritorno dei pugliesi, ma, le penetrazioni di Canzano e i canestri di Tranfa e Tammaro ridanno fiducia ed è nuovo allungo chiudenndo la partita sul 79-62. Ben 5 gli uomini in doppia cifra dei locali, che quando giocano coralmente riescono a far vedere un'ottima pallacanestro, buona ancora una volta la prova del bravissimo Del Vecchio, autore di 13 punti e tanti rimbalzi nelle sue mani e buona la prova del giovane Loncarevic attento e puntuale nelle sue giocate.

da tuttobasket.net

 

GEOTEC CAMPOBASSO - PHLOGAS CAMPOBASSO 95-86   (24-23, 45-39, 66-58)

Gaido19Venuto4Scotto28Adamo4
Credendino13Murtas3Pappacena19B. Sergio9
Basili16Saccardo15Romano2Lagonigro0
Camera8Cecchetti4Jelic12L. Sergio12
Grimaldi13CarlozzineCordisco0L. Cefaratti0
--------
All. LeonettiAll. Rubino

 Arbitri: D'Arielli (Francavilla al Mare - CH) e Fiorentino (Chieti)

 Note: 

Va alla Geotec Mens Sana la vittoria del primo derby di regular season. Nella bella cornice del Palaferentinum, gremito in ogno ordine e grado di posti, dopo la presentazione dei roster e lo scambio di cortesie fra le massime rappresentanze societarie, a suggello di una volontà di dare dimostrazione di reciproco fair play, la prima frazione si apre con un netto parziale di marca bianco-verde: 9-0. Coach Rubino mescola le carte sul fronte difensivo e la Phlogas risale la china. L'incontro scorre su linee di sostanziale equilibrio anche se la Geotec mostra, a sprazzi, maggiori potenzialità. Buone alcune penetrazioni di Gaido, mentre Grimaldi e Basili si danno un gran da fare per marcare senza respiro i temibili tiratori del fronte avverso. Saccardo e Camera lavorano con vigore sotto le plance. Il primo quarto termina, dunque, in sostanziale equilibrio, mentre nel secondo la Geotec mostra una maggiore determinazione in fase di realizzazione. Le squadre riparano negli spogliatoi per il riposo lungo con il tabellone che segna +6 per i ragazzi di Leonetti.

Alla ripresa, nuovo allungo per i bianco-verdi: il terzo quarto si chiude con + 8 ma, alcune imprecisioni nel tiro e qualche palla di troppo "regalata" in fase offensiva, impediscono di concretizzare quello che il Direttore Generale Mens Sana Umberto Anzini definisce il "killer instinct" agonistico, dote che questa squadra ha già dimostrato di avere lo scorso mercoledì sul parquet di Salerno. La Phlogas, infatti, grazie alle mani particolarmente precise dei suoi "piccoli", nonostante turni asfissianti di marcature attente ordinate da Leonetti ed i nove punti siglati da Pietro Credendino, sembra non ancora domata. La quarta ed ultima frazione emoziona il pubblico fino agli ultimi minuti. Il derby provoca sempre diseconomie in termini di dispendio adrenalinico. Specie se in campo, poi, vi sono opposte fazioni a cui l'anagrafe non contruibuisce a garantire sicurezza in termini di tenuta nervosa. Lasciano il parquet per raggiunto limite di falli i fratelli Sergio (buona la loro gara). E' questo forse il momento in cui la Phlogas, complice anche una panchina piuttosto corta, cede definitivamente il passo ad una più consistente Geotec. Il risultato finale è frutto di ben nove liberi di seguito fischiati in favore dei ragazzi di coach Leonetti negli ultimi tre giri di lancetta. Basili e Gaido dalla lunetta chiudono definitivamente le ostilità, fissando il punteggio sul definitivo 95-86. Nel frattempo Coach Leonetti fa veramente di tutto per ristabilire il giusto tenore di tranquillità e di serenità ai suoi ragazzi, chiedendo perfino un time-out a soli 15 secondi dal fischio finale di sirena. Decisione questa che agita la panchina opposta giudicandola irriverente al punto da indurre coach Rubino ad un clamoroso ingresso di tutti i giovani a sua disposizione, fino ad allora inutilizzati. Al termine sarà proprio Giacomo Leonetti, con la sportività che lo contraddistingue, a voler chiarire personalmente al suo omologo Rubino i fini di simile richiesta, dettata unicamente dal buon senso.

Il derby, è in fondo, una singola gara, perché rischiare che lo spettacolo sportivo lasci il posto ad inutili quanto spropositate reazioni? E, per giunta, contro una squadra della stessa città! Il campionato è ancora lungo e domenica la Geotec ospiterà il Caffè Parthenope Napoli, vittoriosa proprio sui pugliesi di Monopoli. Coach Leonetti: “Il campionato è ancora lungo e dobbiamo lavorare ancora molto soprattutto per migliorare la difesa. La mia squadra oggi ha vinto attingendo le forze prevalentemente dal cuore. Il pensiero è già alla settimana di duro lavoro che stà per iniziare ed alla necessità di confermare la posizione in classifica”.

Stefano Venditti

 

SOAVEGEL FRANCAVILLA F. - DUE ESSE MARTINA FRANCA 72-91   (17-27, 35-53, 50-72)

Rotolo13Varisco10Roselli8J. Mauti0
Di Dio7Moliterni9Parisi20Valentini24
Italiano13Venturelli9Raffaelli13Rollo11
D´Amicis8Musci0L. Mauti13Lasorte2
BenizioneSerpentino3RinaldineLisine
--------
All. OliveAll. Terruli

 Arbitri: Di Benedetto (Barletta - BA) e Petraroli (Lecce)

 Note: Usciti per falli: Di Dio.

La capolista Martina fa suo il derby giocato a Mesagne superando la Soavegel Francavilla con il punteggio di 91 a72. Grande prova di Parisi e compagni che hanno dimostrato di meritare il primo posto in classifica e confermato di essere la candidata numero uno al salto di categoria. Il Francavilla non è stata la squadra compatta e grintosa vista nelle ultime due giornate. Al primo break targato Martina si è disunita e non è stata capace di rientrare. Gli ospiti sospinti dal loro pubblico hanno giocato una gara perfetta con capitan Parisi e Valentini sugli scudi.

Alla Soavegel sono mancati i punti degli esterni Venturelli e Di Dio e coach Olive ha pagato anche la serata negativa del pivot Giambattista Moliterni, ex di turno. Da segnalare invece la buona prova del play under Andrea Italiano autore di 13 punti (3/6 da due,2/4 da tre 1/3 ai liberi, 6 rimbalzi in 18 minuti). Adesso la squadra deve tornare a lavorare duro in palestra per preparare le due prossime sfide in trasferta, il Salerno del neo acquisto Angelo De Leonardis e il Lanciano.

Addetto stampa Soavegel Francavilla

Con la vittoria conquistata a Mesagne, la due Esse dimostra ancora una volta di essere cinica e in grado di vincere e dare spettacolo anche con la panchina corta. Il match contro il Francavilla di coach Olive non è mai stato in discussione con i padroni di casa che hanno accusato l’inizio veemente degli ospiti capaci di piazzare un break dopo soli 5 minuti (8-15) con i colpi precisi dai 6.25 di Roselli (2) e Valentini (1). Ottima anche la regia di capitan Parisi capace di sviluppare giochi vincenti che hanno permesso a Valentini di fare 4/4 da due, ¾ a Mauti, 1/1 a Roselli. 17-27 il parziale del primo quarto con Valentini già in doppia cifra. Per i padroni di casa, una bomba di Di Dio e le penetrazioni di Varisco tengono a galla il Francavilla.

Nel secondo quarto la Due Esse entra in campo ancora più determinata. I movimenti e i blocchi di Valentini e Mauti permettono buone penetrazioni di Raffaelli che si sblocca dapprima con una bomba delle sue e poi con due penetrazioni vincenti. Buono anche il ritorno di Roberto Rollo, subito in partita con i suoi soliti movimenti che producono due ottime azioni. Il secondo quarto però è il quarto di capitan Parisi che sorprende due volte il suo diretto avversario dai 6.25 e che dimostra una mano chirurgica allorquando, in seguito ad un fallo di Italiano, l’arbitro decreti un tecnico alla panchina di casa. 4/4 dalla lunetta e doppia cifra raggiunta dopo soli 20 minuti di gioco. 18-26 il parziale e risultato fissato sul 35-53 al riposo lungo.Eppure il Francavilla nel secondo quarto non ha giocato male con buoni movimenti sotto canestro di Damicis capce di mettere a referto anche un 4/4 dal campo.

Nel terzo quarto le maglie difensive si stringono, per la due Esse è ancora Valentini a suonare la carica dal pitturato. Nonostante la buona difesa di Damicis e Moliterni, il centro della Due Esse riesce a trovare la via del canestro, costringendo anche i suoi diretti avversari al fallo. Parisi intanto continua a piazzare bombe che infiammano gli spalti assiepati dai numerosi tifosi accorsi da Martina Franca. Con un parziale di 15-19 la vittoria è praticamente in tasca con il tabellone che segna 50-72.

Nell’ultimo periodo il Francavilla chiude le plance e la Due Esse inizia a ricorrere sistematicamente al tiro dai 6.25. Le media però si abbassano, la palla non vuol saperne di entrare, mentre in transizione Rotolo&co. cercano di rifarsi sotto. A questo punto Terruli opta per uno schema con un lungo e quattro piccoli. La mossa funzione, la circolazione di palla migliora e anche i giovani si trovano nelle condizioni andare a referto. Julian Mauti non realizza i suoi punti solo per sfortuna mentre Andrea Lasorte a tempo quasi scaduto realizza due punti che chiudono di fatto il match sul 72-91. Per il Francavilla unica consolazione, il 22-19, parziale dell’ultimo quarto.

Giuseppe Ruggieri

 

CAFFE´ PARTENOPE NAPOLI - FORTITUDO MONOPOLI 72-66   (18-17, 33-31, 43-43)

Guida14Maino25D´Andrea22Calabretto3
Izzo3M. Cirillo2Di Mola10Palmitessa2
Federici0Dello Russo8Luisi2Simone10
Marinello0Nuzzo6Ramoni0Persichella0
Scala6Lettieri8Mazzotta14Barbati3
--------
All. FalasconiAll. Lezzi

 Arbitri: Lombardi (Siracusa) e Vilardi (Trapani)

 Note: Tiri da 2: Napoli 14/24 (58%), Monopoli 14/30 (47%). Tiri da 3: Napoli 10/20 (50%), Monopoli 8/18 (44%). Tiri liberi: Napoli 14/22 (64%), Monopoli 14/26 (54%). Rimbalzi: Napoli 36 (19+7, Scala 16), Monopoli 15 (12+3, Simone 5).

Importante successo interno del Caffè Partenope Collana. Il quintetto allenato da Ciro Falasconi ferma la corsa della corazzata Monopoli, squadra con chiare ambizioni playoff. I partenopei si sono imposti con il punteggio di 72-66, grazie ad una superba prestazione difensiva. In attacco a fare la differenza ci ha pensato uno splendido Claudio Maino (25 punti), mvp. In grande evidenza anche Max Guida. Si ferma a quota quattro la striscia negativa del Collana. Il team del presidente Cirillo torna a riassoprare il gusto della vittoria. E che vittoria, perchè al Palavesuvio è il Monopoli a lasciarci le penne. I pugliesi vanno ko con il punteggio di 72-66, al termine di quaranta intensissimi minuti.

Difesa, difesa, e ancora difea. E’ questo il motto di coach Falasconi, e suoi uomini eseguono alla perfezione il compito. Monopoli segna solo 66 punti, ma quale che più conta è che il cecchino-spauracchio Mazzotta, uno che abuitualmente viaggia sopra i 23 punti di media, è tenuto a soli 11 punti realizzati, peraltro con percentuali rivedibili. Tuttaltro riesce a fare uno splendido Claudio Maino, che dipsuta una prova da consegnare ai posteri: 25 punti, precisione chirurgica al tiro, e una leadership da veterano che impressiona notevolemnte per un ragazzo che ha solo diciasette anni.

Ma veniamo alla cronaca della partita. Avvio di gran carriera del Caffè Partenope, che fa capire subito di voler azzannare la giugulare degli avversari. I pugliesi però non si lasciano intimidere e rispondono colpo su colpo. Mazzotta si fa sentire in attacco, insieme a D’Andrea (19), che alla fine risuilterà il migliore dei suoi, Il primo quarto (18-17), mostra un equilibrio che regenerà sovrano quasi sino alla fine. Nel secondo quarto il Collana prova la fuga: due mini allunghi firmati Max Guida (14) e il gap si dilata. Ma Di Mola (12) e soci rintuzzano l’attacco,e all’intervallo lungo si va sul punteggio di 35-31.

Alla ripresa delle ostilità, il Collana prova ad alzare il vole della radio, partendo ovviamente dalla sua metà campo: Dello Russo e Scala si fanno sentire in area pitturata, ricevendo adeguato supporto da un Nuzzo finalmente più aggressivo e consapevole dei suoi mezzi. In attacco, invece, è Maino show. Il folletto ex Napoli si prepara per la sfuriata del quarto periodo 847-43 al 30’), e con l’ausilio di Guida e di Lettieri, mette alle corde un Monopoli, che orfano di Mazzotta in fase realizzativa, si affida alle iniziative di D’Andrea. Ma il Collana spinge, morde e agguanta la preda sanguinante.Non c’è nulla da fare, Monopoli deve giocoforza alzare bandiera bianca, abbandonando per ora velleità da secondo posto. Il Collana trionfa 72-66, e con la terza vittoria in campionato, si rilancia nella corsa alla salvezza, in attesa del vero Izzo, che aggiungerà ancora più qualità ad una squadra che senza nulla togliere alle altre, meriterebbe altra posizione in graduatoria.

Vincenzo Di Guida

Non riesce alla Fortitudo Monopoli il blitz esterno in terra campana. La squadra di coach Lezzi torna con una sconfitta dal PalaVesuvio di Napoli, interrompendo così la mini striscia di vittorie consecutive (2). Il match di domenica ha visto le due squadre affrontarsi con grande equilibrio per tutti i 40' di gioco, con i padroni di casa bravi nel tenere a bada il cecchino Mazzotta, fermato 'solo' a quota 14 punti. A dare man forte all'azione offensiva del Monopoli, ci hanno pensato così D'Andrea (22), Di Mola e Simone, ma la squadra di coach Falasconi ha interpretato una gara difensiva davvero eccellente. In avanti, invece, i campani hanno trovato nel giovane Maino (17 anni) un vero e proprio leader di giornata, che con una precisione chirurgica al tiro ha realizzato 25 pesantissimi punti a dispetto della sua giovanissima età.

Come dimostrano i punteggi dei primi tre parziali, il match è stato molto combattuto (18-17, 15-14, 10-12) fino al 30', quando Maino ha dato inizio al suo show personale che ha dato il via alla fuga dei locali. Con Dello Russo e Scala impeccabili in fase difensiva, la Fortitudo Monopoli non è riuscita a controbattere ai canestri del Napoli, subendo così un parziale di 29-23 che ne decretava la sconfitta finale con un passivo di 6 lunghezze (72-66). Nonostante questa battuta d'arresto, la Fortitudo Monopoli rimane aggrappata ai piani alti della classifica, dove occupa il quarto posto in coabitazione con il Mens Sana Campobasso in piena zona play off. Oggi, inizia per la Fortitudo Monopoli una settimana di allenamenti che porterà i biancoverdi sino alla sfida di domenica prossima, ancora in trasferta, nell’affascinante derby contro i pugliesi dell'Ambrosia Bisceglie, attuale vice capolista del campionato con 16 punti.

Antonello D'Alessandro

 

BLS LANCIANO - CETEAS PESCARA 75-66   (18-13, 35-31, 54-40)

Borromeo3Picone19Lorusso1Scavongelli11
Poeta14Mariani10Piscitelli9Peretti3
De Nardis13F. Pasquini1MartinineCapone19
Graciotti0Rivera4Mirrione11Di Fabio3
Leoncavallo11D. PasquinineSalvatore9Di Carlone
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All. IalacciAll. Di Tommaso

 Arbitri: Zavatta (Cervia - RA) e Yang Yao (Rimini)

 Note: 

Una Bls Lanciano in forma smagliante chiude la settimana centrando la terza vittoria su 3 gare e lo fa nel migliore dei modi, facendo suo il derby con la Ceteas Pescara e ritrovando l'affetto del pubblico, giunto finalmente numeroso al Palazzetto dello Sport, assieme a un folto gruppo di tifosi ospiti. Con Giovanni Di Carlo out per l'influenza, nel ruolo di playmaker si alternano Valerio Picone, in grande crescita e Raffaele Borromeo, Mariani e Poeta agiscono da guardie, mentre Rivera e Leoncavallo interpretano il consueto ruolo di lunghi.

L'avvio dei frentani è tutt'altro che promettente, dato che Capone e compagni piazzano subito uno 0-6 micidiale, ma prima una bella giocata di Leoncavallo, poi 2 bombe di Mariani e Poeta ribaltano il punteggio. Da questo punto in poi l'inerzia della gara è per lunghi tratti a favore dei padroni di casa. Mariani ha il difficile compito di contenere Claudio Capone e prima della fine del quarto la guardia frentana è costretta ad accomodarsi in panchina, avendo già speso la bellezza di 3 falli. Nel secondo quarto fa il suo ingresso in campo il lancianese Davide De Nardis, vera nota lieta della serata, che ringhia sugli avversari e realizza 2 tiri da 3 punti che fanno volare Lanciano. Capone però è sempre pericoloso: sfugge una volta alla stretta marcatura e punisce i gialloblu con la sua arma migliore: il tiro dai 6,25. Tuttavia, nonostante i 19 punti realizzati, la temibile guardia pescarese realizzerà solo 1 tiro su 8, pari al 12% da 3 punti, mentre lo score di squadra si attesterà su un disastroso 2 su 22 (il 9%), chiave di lettura di una gara che ha visto la Bls difendere la lunetta a spada tratta e concedere soluzioni spesso forzate dalla distanza.

E' nel terzo quarto che la Bls piazza l'allungo decisivo. Infatti coach Di Tommaso perde la testa sul secondo fallo in attacco consecutivamente fischiato ai danni dei propri giocatori e corre a centrocampo mostrando tutta la sua rabbia nei confronti dell'arbitro Zavatta. Il fallo tecnico conseguente dà il là alla fuga gialloblu che con Mariani e De Nardis scappano sul 54 a 40 di fine terza frazione. Solo la rabbia della Ceteas e la convinzione dei frentani di aver prematuramente archiviato la gara concede ai cugini pescaresi la chance di rientrare in gara. Mariani abbandona il campo per il 5° fallo personale, venuto a causa di una protesta che vale un tecnico, Piscitelli, Scavongelli e Salvatore firmano prima il pareggio e poi il sorpasso: 61-62 a 4 minuti dal termine, con un parziale di 7 punti a 22 per i biancorossi! Ma Poeta e compagni rialzano la testa e grazie anche alle giocate di Davide De Nardis e Valerio Picone Lanciano porta a casa i 2 punti, nel tripudio del Palazzetto finalmente coinvolto e festante.

Il campionato della Bls fino a 8 giorni fa tutt'altro che roseo si trasforma in una settimana e prende una piega decisamente più consona a quella che era nelle aspettative della società. La netta virata consentirà ai frentani di affrontare con più fiducia le sfide a venire e di andare a Ceglie Messapica con le batterie cariche al massimo, per tentare un colpaccio ai danni della terza della classe fino a pochi giorni fa impensabile.

Antonio Amoroso

 

MONNA DE´LIZIA CEGLIE - AMBROSIA BISCEGLIE 64-77   (20-16, 30-29, 49-50)

Fucek16Cipulli5Gramajo20Ambrosecchia16
Vozza2Fanelli3Nardin7Onetto11
SantoroneTravaglini0Novati7Polselli14
Abet4Motta21Comignani2Kabundane
Stuppia5Corbetta8Arcini0Logolusone
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All. DjukicAll. Ciracì

 Arbitri: Napolitano (Acerra - NA) e Marino (Cesena)

 Note: 

Il Ceglie si sgonfia al cospetto di unBisceglie cinico e spietato che vola sulle ali dell'entusiasmo e sbanca il Pala2006 con un 27-15 nell'ultimo quarto che mette in castigo un Ceglie troppolento e abulico che ha pagato stasera la poca cattiveria agonistica ed è stato castigato dalla squadra barese che si stacca proprio dai cegliesi ed è seconda solitaria. Ultimi cinque minuti da dimenticare per i cegliesi, parsi imperfetti e mai in grado di cambiare il passo al match, nemmeno dopo aver raggiunto il massimo vantaggio al 15'(28-20), dove uno dei pochi a salvarsi è stato Paulinho Motta, (21 punti), ma troppo solo, dove la serata in chiaroscuro di Corbetta e Vozza è risultata decisiva. Una tripla di Cipulli lasciava presagire il meglio, ma poi anche lui sparisce dal campo e il Bisceglie comincia a prendere confidenza con i suoi titani, da Diego Ismael Onetto, passando per Emiliano Gramajo, due che non hanno bisogno di tante presentazioni, che fanno la fortuna di coach Ciracì.

Ma qualche decisione dubbia della coppia arbitrale fa infuriare il pubblico e i giocatori cegliesi, qualche decisione un po' dubbia, diversi falli in attacco fischiati ai giocatori cegliesi andrebbero rivisti. La carica di Emiliano Fucek tiene a galla il Ceglie, l'argentino lotta contro i Gramajo e i Polselli sotto canestro per trovare spazi, ma è poco supportato e le sue armi risulteranno vane. Tanto impegno per lui, ma viene coinvolto nel grigiore generale della serata. Daniele Fanelli è poco incisivo, ci si aspettava qualcosa in più dal ragazzo di Taranto, mai entrato in partita è andato in confusione, così come Valerio Abet e Ivan Stuppia, mentre il primo non è stato tenace e pratico come nelle precedenti uscite contro l'Office Group Taranto e Collana Napoli, il secondo accusa un po' di stanchezza, perde il duello con il suo dirimpettaio Lollo Novati e non punge in attacco. Aspetteranno tempi migliori.

Djukic cerca nei cambi la soluzione per confondere le idee al Bisceglie, cambia piu volte l'assetto tattico, toglie un ispirato Corbetta, lo farà successivamente con Cipulli e Vozza, il Bisceglie dapprima sorpassa al 23' (35-34), poi sale in cattedra Onetto, uno che questa categoria può farla ad occhi chiusi, e spinge i suoi compagni verso quel break decisivo che fa ingranare Bisceglie. Suo il canestro del +5 (54-49), fino alla reazione cegliese che si riporta sul -1 (56-55). Qualche fallo di troppo dei cegliesi pesa troppo sul risultato, diversi palloni persi, e le ingenuità si pagano a caro prezzo. Ceglie non riesce a trovare l'affondo giusto, era li che bisognava essere incisivi, aggredire i loro portatori di palla ma è stato il Bisceglie che negli ultimi 5 minuti ha chiuso il match grazie alle triple di Gramajo, Ambrosecchia e Lollo Novati per l'allungo decisivo (75-62).

Finisce tra la delusione del pubblico cegliese che non si aspettava una prestazione sotto tono dei propri beniamini, che incassano la seconda sconfitta stagionale, anche questa casalinga, contro una diretta concorrente e in virtù di questo risultato "retrocede" al terzo posto. Sconfitta da analizzare, da capire cosa non è andato e il perchè non si è avuta la reazione giusta. Contro le cosiddette grandi c'è bisogno di ben altra mentalità, la squadra non ha giocato male, è stata sempre attaccata al risultato, ha messo in difficoltà i lunghi e gli esterni biscegliesi, che poi negli ultimi trecento secondi hanno trovato i guizzi giusti per sbancare il parquet cegliese.

Francesco Zizzi

 

 

CLASSIFICA MARCATORI

 

.NomeSquadraMediaPartiteTot. Punti
1 MAZZOTTA FORTITUDO MONOPOLI22,119199
2 BERTINELLI CISAM INFISSI TERMOLI20,258162
3 SCOTTO PHLOGAS CAMPOBASSO20,229182
4 TAMMARO PINAUTO AIROLA19,569176
5 VENTURELLI SOAVEGEL FRANCAVILLA F.18,899170
6 MOTTA MONNA DE´LIZIA CEGLIE18,679168
7 NARDIN AMBROSIA BISCEGLIE17,339156
8 GRAMAJO AMBROSIA BISCEGLIE17,258138
9 STURA PANDA LUCERA16,789151
10 RAFFAELLI DUE ESSE MARTINA FRANCA15,789142
11 ANTONUCCI GABETTI SALERNO14,229128
12 LEONCAVALLO BLS LANCIANO14,119127
13 DEL CADIA CISAM INFISSI TERMOLI149126
14 MAINO CAFFE´ PARTENOPE NAPOLI13,789124
15 F. FORINO GABETTI SALERNO13,758110
16 LIVIO PANDA LUCERA13,58108
17 L. VIGILANTE PANDA LUCERA13,339120
18 SARLI OFFICE GROUP TARANTO13,258106
19 DELLO RUSSO CAFFE´ PARTENOPE NAPOLI13,229119
20 L. MAUTI DUE ESSE MARTINA FRANCA13,229119
21 LIBERATORI EURO SERVICE BENEVENTO13,229119
22 CREDENDINO GEOTEC CAMPOBASSO13,229119
23 POETA BLS LANCIANO138104
24 BOERO EURO SERVICE BENEVENTO139117
25 ROSELLI DUE ESSE MARTINA FRANCA12,899116

Sono compresi i giocatori con almeno 5 partite giocate