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Il sito ha lo scopo di diffondere e promuovere il basket del Molise, dalle sue massime espressioni fino ai campionati giovanili. Compatibilmente col tempo a disposizione, cercherò di aggiornarlo costantemente, con le ultime notizie e, per quanto possibile, con i tabellini di tutte le partite dei campionati a cui partecipano squadre molisane.

Il sito è inoltre realizzato per puro spirito di divulgazione, non ha alcuno scopo di lucro e non ha al suo interno banner pubblicitari. Io e i miei collaboratori siamo semplici appassionati e non riceviamo alcun compenso dalla pubblicazione in queste pagine dei commenti sulle partite né da Aruba, né dalla Federazione Italiana Pallacanestro, né da alcuna società cestistica. Di ogni commento che non sia frutto della visione diretta della partita da parte mia o dei miei collaboratori è citata la fonte alla fine dello stesso. I commenti non firmati sono da intendersi come scritti da me.

 

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Serie C Dilettanti girone G 2008/2009 - SESTA GIORNATA - www.molisebasket.net

SERIE C DILETTANTI GIRONE G 2008/2009

SESTA GIORNATA (1-2/11/2008)

 

RISULTATI

GABETTI SALERNO

CAFFE´ PARTENOPE NAPOLI

88 73

PANDA LUCERA

FORTITUDO MONOPOLI

78 68

PINAUTO AIROLA

BLS LANCIANO

83 75

EURO SERVICE BENEVENTO

DUE ESSE MARTINA FRANCA

71 73

OFFICE GROUP TARANTO

GEOTEC CAMPOBASSO

82 92

MONNA DE´LIZIA CEGLIE

SOAVEGEL FRANCAVILLA F.

78 69

CETEAS PESCARA

AMBROSIA BISCEGLIE

70 78

PHLOGAS CAMPOBASSO

CISAM INFISSI TERMOLI

59 69

 

 

Era il derby del Palavazzieri fra Olimpia Campobasso e Cisam Termoli la gara - per quanto ci riguarda - più interessante della giornata. La spuntano gli adriatici, che rendono amaro il ritorno sulla panchina avversaria del loro grande ex Giovanni Rubino, per un'Olimpia che manca di Adamo ed ha Festino con la testa comprensibilmente altrove a causa di problemi familiari. Per i termolesi l'ennesima vittoria esterna, per i campobassani la quinta sconfitta consecutiva. Riscatto della Geotec Campobasso, che va a prendersi due punti importanti a Taranto dopo un match durissimo, nel quale i molisani subiscono l'aggressività - forse eccessiva - dei pugliesi ma riescono a far valere la loro legge andando per l'ennesima volta oltre i novanta e confermandosi il miglior attacco del campionato, caratteristica che contribuisce non poco all'invidiabile ruolino di marciua esterno per Gaido e compagni (una sola sconfitta). Sempre in testa il Martina Franca, che a Benevento fa sei su sei ma fatica più del previsto per lasciare immacolata la casella delle sconfitte in campionato. Dietro, non mollano Ceglie e Bisceglie, con Abet e compagni che superano il fanalino di coda Francavilla e la formazione di coach Ciracì che espugna Pescara. A fare compagnia a Geotec e Cisam abbiamo il Lucera e il Monopoli, con la prima che batte la seconda nello scontro diretto e si aggrega - come detto - alle quarte in classifica. Al centro della graduatoria, avanza l'Airola superando il Lanciano e - infine - il Salerno fa suo il derby campano contro il Collana Napoli.

 

 

CLASSIFICA

  P.ti Totali P.ti in casa P.ti fuori casa
  P.ti Gio. F S Diff. F S Diff. F S Diff.
 DUE ESSE MARTINA FRANCA126456371852401825821618927
 AMBROSIA BISCEGLIE106465396692221962624320043
 MONNA DE´LIZIA CEGLIE106455399562202011923519837
 GEOTEC CAMPOBASSO86479448311701521830929613
 CISAM INFISSI TERMOLI8645842731233231222519629
 PANDA LUCERA8644742225219211822821117
 FORTITUDO MONOPOLI86417423-621720017200223-23
 EURO SERVICE BENEVENTO66470484-14226240-142442440
 OFFICE GROUP TARANTO66392418-26217244-271751741
 PINAUTO AIROLA66434464-3023420430200260-60
 GABETTI SALERNO46425452-272972907128162-34
 CAFFE´ PARTENOPE NAPOLI46387431-44190210-20197221-24
 PHLOGAS CAMPOBASSO26391399-8262268-6129131-2
 CETEAS PESCARA26417459-42209228-19208231-23
 BLS LANCIANO26421474-53125148-23296326-30
 SOAVEGEL FRANCAVILLA F.06401448-47201228-27200220-20

 

 

TABELLINI E COMMENTI

 

GABETTI SALERNO - CAFFE´ PARTENOPE NAPOLI 88-73   (18-19, 36-27, 59-48)

Antonucci15Barbato28Guida17Maino22
Attianese14F. Forino9Izzo2M. Cirillo0
C. Forino4Beatrice9Federici9Dello Russo11
Savarese3Malpede4Marinello5Nuzzo0
Moscariello2Di Somma0Scala4Lettieri3
--------
All. EspositoAll. Falasconi

 Arbitri: Volpone (Pescara) e Fiorentino (Chieti)

 Note: 

Importante affermazione per la Gabetti Delta Salerno. La squadra cara al presidente Pierri s’è imposta tra le mura amiche del PalaSilvestri superando con il punteggio di 88 a 73 il Caffè Partenope Napoli. Per i ragazzi allenati da Antonio Esposito si tratta della seconda vittoria consecutiva in campionato grazie alla quale si portano a quota 4 in classifica. “Era importante centrare un’altra vittoria per dare continuità al nostro cammino – sottolinea il presidente Pierri – e la squadra ci è riuscita. Dopo le quattro sconfitte di fila, era fondamentale sfruttare al massimo l’opportunità che ci concedeva il calendario facendo bottino pieno nel doppio turno interno e la squadra è stata brava a centrare l’obiettivo. Tutti i giocatori hanno affrontato questo derby con grande determinazione ed alla fine sono stati premiati perché hanno portato a casa il risultato senza soffrire nel finale come era accaduto contro Lucera. Questo fa ben sperare per il futuro perché vuol dire che i ragazzi stanno acquisendo sempre più consapevolezza nei propri mezzi. Stiamo trovando fluidità in attacco, le percentuali al tiro stanno migliorando e questo è un segnale sicuramente positivo”.

Sotto gli occhi del nuovo acquisto De Leonardis, che potrà giocare a partire dalla trasferta di Bisceglie, la Gabetti ha offerto un’ottima prestazione, riuscendo a prendere un importante margine di vantaggio sugli ospiti già prima dell’intervallo lungo. Gara super di Barbato, top scorer con 28 punti, ma va rimarcato anche l’apporto in fase difensiva di Francesco Forino, che ha limitato i lunghi avversari, Dello Russo e Scala, ex del confronto, entrambi saluti con affetto dal pubblico di casa. “A Salerno ho trascorso gli anni più belli della mia carriera”, ha dichiarato Dello Russo. Da sottolineare in casa Delta il prezioso apporto dei giovani. Beatrice e Malpede hanno fatto la loro parte, mentre Di Somma e Moscariello (per lui anche 2 punti) hanno fatto il loro esordio stagionale in campionato. Unica nota stonata l’infortunio occorso a Pino Attianese durante il terzo quarto. L’ala bluarancio ha riportato una distorsione alla caviglia la cui entità sarà stabilita dagli esami clinici che verranno effettuati nelle prossime ore. Sul fronte mercato, la società salernitana comunica la cessione al Cap Nola dell’atleta Carlo Perfetto, cui vanno i più sentiti ringraziamenti per l’impegno e la professionalità profusi durante la sua esperienza in maglia bluarancio e l’augurio di una carriera brillante e ricca di soddisfazioni.

Nicola Roberto

 

PANDA LUCERA - FORTITUDO MONOPOLI 78-68   (14-19, 38-40, 50-52)

Trionetti7Di Vico0Calabretto3Di Mola7
Stura16Livio4Palmitessa0Luisi9
L. Vigilante11Silvestri15Simone0Ramoni5
Castoro5C. Vigilante5Rizzi0Persichella10
German15RussoneMazzotta34Colella0
--------
All. RussoAll. Lezzi

 Arbitri: D'Arielli (Francavilla al Mare - CH) e Foresti (L'Aquila)

 Note: Usciti per 5 falli: Di Mola.

La Panda Lucera torna a vincere sul parquet amico contro il Monopoli per 78-68, agganciandola così in classifica ad 8 punti. Una partita dai due volti, dove nei primi due quarti il Lucera inseguiva e trovava difficoltà nel carburare, anche se nel finale del secondo quarto già le cose cominciavano a cambiare. Nella seconda parte della gara la squadra di coach Russo diventa più compatta in difesa, recupera molti palloni, i lunghi Stura e Vigilante C. si fanno rispettare sotto le plance ed un ispirato Silvestri dà in attacco il tocco in più per vincere segnando nell’ultimo periodo 13 dei 28 punti realizzati dalla squadra.

Il primo quarto si gioca punto a punto con molti errori da entrambe le parti a 3’ dalla fine il Lucera subisce un parziale di 7-0, sul finale Livio segna il 14-19 e il Monopoli chiude in vantaggio la prima frazione. Nel secondo quarto il Lucera prova a recuperare lo svantaggio con German e Vigilante C., ma Mazzotta e l’ex di turno Ramoni fanno respirare i compagni e si riportano in vantaggio +9. La squadra sveva combatte in difesa ma non riesce a trovare il canestro in attacco. A 3’30” il Lucera guidata da un Trionetti peperino segna un break di 5-0, Mazzotta va in lunetta e realizza 2 su 2 a questo punto di nuovo un parziale a favore del Lucera 7-0 firmato da Stura e Vigilante L., sul finale grande recupero del play Trionetti che penetra e realizza chiudendo la frazione a solo 2 punti dal Monopoli (38-40).

Nel terzo quarto sono German e Stura a prendersi la squadra sulle spalle e a trovare di nuovo il vantaggio, rubando palla e regalando al pubblico lucerino un buon basket. Persichella prova a dare la scossa ai suoi così il Monopoli riaggancia sul finale il Lucera e chiude ancora +2 (50-52). Nell’ultimo quarto il Lucera vede il canestro come una vasca da bagno e comincia a bombardare il Monopoli, nei primi 5’ la squadra sveva segna 14 di cui 8 del giovane Silvestri e altre due triple di Trionetti e Stura ed è +9 per la padrona di casa. Stura e Silvestri continuano a macinare canestri e portano i propri compagni al massimo vantaggio +12, Mazzotta ci crede ancora e porta i suoi compagni sul -6 a 1’19”. Stura è sempre lì in agguato e non si scompone realizza il +8 e la partita viene sigillata da Castoro che realizza entrambi i liberi. Una vittoria importante che porta serenità e tranquillità dopo le due sconfitte consecutive, ma soprattutto porta morale per affrontare ancora in casa l’Airola domenica prossima. Unica nota negativa l’infortunio di German, ancora non si sa bene di cosa si tratti, ma tutti speriamo che non sia niente di grave e di vederlo domenica prossima di nuovo in campo.

Annaclaudia Bonghi

Si interrompe a Lucera il cammino positivo della Fortitudo Monopoli in questo avvio di campionato, che aveva portato la squadra di coach Antonio Lezzi sino al secondo posto in classifica. Nella sesta giornata di campionato, i biancoverdi hanno dovuto arrendersi alla compagine di coach Russo, con il punteggio finale di 78-68. In un match dai due volti, la squadra monopolitana è riuscita a chiudere in vantaggio i primi tre quarti, toccando anche un vantaggio massimo di +11. Nell’ultima frazione di gioco, c’era però la reazione volitiva dei padroni di casa, sospinti dall’americano Stura e dal giovane talentuoso Silvestri, che coincideva con il tracollo definitivo della Fortitudo che aveva dato segnali di calo già nel terzo periodo. L’ultima frazione di gioco, si chiude così con il punteggio di 28-16 a favore del Lucera, che raggiunge il +10 finale grazie al quale conquista i due punti in palio che le permettono di agguantare proprio il Monopoli a quota 8 in classifica. Per onor di cronaca, sono da segnalare le due pesanti assenze con cui ha dovuto fare i conti coach Antonio Lezzi, ovvero quelle del play Renzo D’Andrea e del capitano Matteo Barbati, due giocatori fondamentali per la Fortitudo.

Continua a regnare comunque grande ottimismo in casa monopolitana, con la squadra guidata da coach Lezzi che continuerà il lavoro settimanale con determinazione e voglia di andare avanti. I biancoverdi, sono adesso attesi da due match interni consecutivi, che vorranno sicuramente capitalizzare al massimo conquistando i quattro punti in palio. La prima gara in programma è quella di domenica prossima contro il forte Benevento, per la quale si conta come sempre di recuperare i due infortunati di lusso.

Antonello D'Alessandro

 

PINAUTO AIROLA - BLS LANCIANO 83-75   (24-21, 41-37, 60-51)

Santoro1Falzarano8Borromeo0Picone2
Di Marzo20Canzano11Di Carlo10Poeta20
Del Vecchio2Tranfa17Mariani8F. Pasquini0
Bisaccia5Sarchioto0Graciotti2Rivera18
Laparulo0Tammaro19Leoncavallo12Nanni3
--------
All. ParrilloAll. Ialacci

 Arbitri: Sanchini (Torrice - FR) e Graziani (Fondi - LT)

 Note: 

Ancora una volta un break importante subito tra la fine del terzo e l'inizio dell'ultimo quarto condanna la Bls Lanciano. Tutto avviene tra il 27° e il 29° minuto di gioco, minuti nei quali i gialloblu passano da un punteggio di 47 a 46 a un passivo di meno 12 punti (58 a 46) dal quale i frentani non si riprenderanno più. Nonostante le solite buone prove di Simone Poeta in fase realizzativa, con 20 punti e di Daniel Rivera (7 rimbalzi, 18 punti e 20 punti di valutazione statistica totale), nonché la convincente prestazione di Giovanni Di Carlo, Lanciano è andata al tappeto mettendo in mostra gli stessi problemi di concentrazione mostrati nell'arco di queste prime giornate, fatta eccezione per la buona e sfortunata prova offerta contro Monopoli e l'impresa di Termoli. Da segnalare l'esordio del baby Matteo Nanni, capace di realizzare anche 3 punti nei suoi primi 2 minuti di gioco su un campo di serie C. Nelle fila bianco blu si distinguono Antonio Di Marzo, Claudio Tammaro e Valerio Tranfa, che con canestri pesantissimi proiettano la formazione allenata da coach Adolfo Parrillo in acque decisamente meno tempestose di quelle frentane.
Nella burrasca finis

cono invece i gialloblu di Linda Ialacci, i quali escono con le ossa rotte dalle due insidiose e consecutive trasferte di Bisceglie e Airola e con una classifica assolutamente deficitaria, che dovrà essere mossa assolutamente a cominciare dalla prossima gara interna contro l'Olimpia Campobasso. Qualora le cose andassero diversamente, i frentani dovrebbero di fatto fare i conti con una crisi importante, la prima in tre anni di ottimi risultati, che potrebbe avere effetti deleteri sul morale dell'intera squadra. Domenica al Palazzetto dello Sport vincere potrebbe significare invertire la rotta e abbandonare la tempesta.

Antonio Amoroso

 

EURO SERVICE BENEVENTO - DUE ESSE MARTINA FRANCA 71-73   (18-14, 32-28, 49-56)

Catapano2Boero12Roselli11Parisi16
Dimitriu22Liberatori5Valentini2Raffaelli23
La Torre12Di Maio11Rollo0L. Mauti17
FrancianePisacane5Crovace4Lasortene
Vulekovic2RilloneFuocolareneLisine
--------
All. GrandeAll. Terruli

 Arbitri: Zavatta (Cervia - RA) e Fimiani (Ravenna)

 Note: 

Sconfitta al photofinish per la Pallacanestro Benevento battuta in casa dalla Due Esse Martina Franca con il punteggio di 71-73. Al cospetto della prima in classifica a punteggio pieno, i beneventani non hanno affatto demeritato, riuscendo per larghi tratti soprattutto nel primo tempo ad imporre il proprio ritmo. I pugliesi hanno però dimostrato con grande classe di essere non per caso in testa al girone e complice un pizzico di buona sorte hanno ottenuto quella che è la loro sesta vittoria ma anche la più difficile e sofferta. Le gradinate del Palaparente regalano uno splendido colpo d’occhio: piene in ogni ordine di posti, con più di sessanta sostenitori pugliesi giunti nel capoluogo del Sannio per incitare e non certo in silenzio, i propri beniamini. Ma la dirigenza della Pallacanestro Benevento può ben dirsi soddisfatta della risposta della città a questo grande appuntamento. La partita è emozionante e regala un finale al cardiopalma.

L’avvio è tutto dei locali che volano subito sul 9-4 con una tripla di Boero e una bella penetrazione di Catapano. Il Martina non sta a guardare e subito Raffaelli e Mauti timbrano il cartellino. Ancora un break sannita nel secondo quarto con 4 punti consecutivi di La Torre che costringono coach Terruli al timeout sul 24-16. Mauti esce egregiamente dalla sospensione con due canestri da 3 consecutivi, mentre dall’altra parte si prova a coinvolgere nel gioco Fabio Liberatori, che non riesce tuttavia a trovare ritmo al tiro. Il lungo beneventano non ha lasciato un bel ricordo di sé a Martina, con cui ha giocato da avversario nella scorsa stagione foggiana, ed è continuo oggetto di fischi e improperi da parte dei tifosi ospiti, che inevitabilmente hanno finito per condizionare la sua prestazione.

E’ nel secondo tempo che l’inerzia del gioco passa in mano ai pugliesi: la mano di Parisi è ormai calda, Mauti e Raffaelli escono con grande eleganza dai blocchi e segnano incuranti della mano del difensore. Il Martina mette la freccia del sorpasso e va sul +7. Dimitriu, top scorer tra i padroni di casa con 22 punti, sale in cattedra e guida fino al -3. Il Martina prova ancora a chiudere nell’ultimo periodo con un altro parziale di +8 che a poco più di 4’ dalla fine sembra essere rassicurante. Il Benevento però suda, lotta in difesa, sporca i passaggi e vola in contropiede. Tutto da rifare, si decide all’ultimo minuto. Dimitriu dalla lunetta pareggia a quota 71; dall’altra parte Parisi vola in contropiede e subisce un fallo, in verità piuttosto veniale, da Catapano. Due su due dalla lunetta e 9” residui per provare ad allungare di 5’ la sfida al supplementare. Il tiro di Catapano però non viene accolto dal canestro. Grande festa sugli spalti per i tifosi pugliesi, ma tanti, forti e convincenti applausi per i beneventani che hanno tenuto egregiamente testa e con qualche favore in più dalla sorte avrebbero potuto fare il colpaccio. “Peccato” è il laconico commento di coach Grande che per primo però riconosce che la sua squadra c’è, è viva, ed è in crescita. Se il Benevento è questo, i due punti arriveranno sicuramente; per oggi va anche bene così.

Andrea Caruso

 

OFFICE GROUP TARANTO - GEOTEC CAMPOBASSO 82-92   (17-27 38-39 59-63)

Santoro7Sarli21Gaido15Venuto0
Donega4De Pasquale8Credendino13Anzini0
Sammartino13Ausiello3Murtas13Basili11
Ferilli8Piroddu4Saccardo17Camera8
CavalloneRavioli14Cecchetti5Grimaldi10
--------
All. BifulcoAll. Leonetti

 Arbitri: Spano (Sannicandro di Bari - BA) e Di Benedetto (Barletta - BA)

 Note: Taranto: tiri 2 12/29 41% tiri 3 12/34 35% tiri liberi 22/26 85% rimbalzi: dif15 off 8 tot 23 palle rec 25 palle perse 16. Geotec: tiri 2 24/41 59% tiri3 30/57 53% tiri liberi 26/31 84% rimbalzi:dif 32 off 12 tot 44 palle rec 16 palle perse 25.

In sede di presentazione si era definita il Campobasso una squadra "tosta", di quelle che giocano sino alla fine cercando di mantenere alto il ritmo partita. E puntualmente la previsione si è avverata. Coach Leonetti dispone di un roster di tutto rispetto, con giocatori intercambiabili, tanto è vero che nel primo quarto già nove erano gli uomini schierati.Di fronte una Libertas incerottata, con Sammartino e Donega recuperati solo alla fine senz allenamenti, ma era dagli altri, a naturale compensazione, che era logico attendersi quel qualcosa in più che invece non è venuto, fatta eccezione per Ravioli e Sarli.

Taranto inizia con Santoro, Sarli, Ausiello,De Pasquale e Piroddu, mentre Campobasso con Basili, Saccardo,Camera,Cecchetti e Grimaldi. Entrambe le squadre difendono a uomo. Cecchetti e Saccardo inizio alla grande, così come Santoro ed Ausiello dall'altra sino al 7 pari del 4', poi ancora Santoro con un'azione da 4 punti (3 + tiro libero) e Sarli da 2 per il 16-11 del 5' che si rivela facile illusione. Time out Campobasso e difesa a zona che produce subito i suoi effetti: Taranto attacca male e nei secondi 5 minuti si vede solo Campobasso per un parziale di 1-16 che vola sul 17-27 del primo quarto. Entra Ravioli per uno spento Santoro nel secondo quarto ed inizia un lento recupero. Sammartino entra per cercare di limitare un devastante Saccardo ed il ragazzo dà tutto in campo.Anche Donega per Ausiello,con Ravioli e Sarli precisi da 3 che arrivano a -1 sul 38-39 ad un minuto dal termine. Altra palla recuperata che avrebbe potuto dare anche il vantaggio ma viene gestita male. Si va al riposo con una partita ancora tutta da giocare.

Si riprende con RavioliFerilli,Sarli,De Pasquale e Sammartino per l'Office Group Taranto , Gaido,Credentino,Murtas,Camera e Grimaldi per Campobasso, che continua a zona. La partita non decolla, si continua punto a punto sino al 6' per l'ultimo vantaggio dei padroni di casa, 56-50 con una tripla di Sarli.Ma gli ospiti non mollano, tornano a uomo e, grazie ad una continua rotazione, recuperano mostrando una migliore condizione fisica mentre i locali cominciano a mostrare sintomi di stanchezza, con diverse palle perse nel frangente. 59-63 e si va all'ultimo quarto. Coach Bifulco ridà fiducia a Santoro in cabina di regia ma il ragazzo non c'è e dopo poco rientra Ravioli. Si continua punto a punto sino al 6' 69-73. Diversi gli scontri fisici in questa fase "calda" della gara con due arbitri che mostrano tutti i loro limiti con decisioni errate (ridicolo il passi su arresto,passo e tiro di De Pasquale). Con un canestro da 3 di un ottimo Basili la partita prende quel distacco 69-76 che alla fine risulterà decisivo perchè, nonostante l'impegno, Taranto non riesce a mantenere lucidità e continuità, doti che invece mostra Campobasso.Lo stillicidio dei falli e tiri liberi degli ultimi minuti fissa il risultato sul 82-92. Una vittoria meritata quella del Campobasso. Ben 21 i rimbalzi in più (44 contro 23), che hanno permesso diversi secondi tiri e tanta tranquillità in attacco con palloni gestiti senza forzature (ben 41 i tiri da 2 per una percentuale del 59% contro il 41% dei locali e soli 16 tiri tentati da 3 contro i 34 del Taranto, molti dei quali forzati). Taranto è venuta meno in difesa (tanti 92 punti con 29 subìti nell'ultimo quarto) : un lusso che nessuna squadra può permettersi specie quando si ha un attacco poco prolifico. Ma dalla gara di oggi coach Bifulco avrà sicuramente tratto indicazioni significative che, senza drammi a nessun livello, saprà utilizzare per migliorare il rendimento della squadra.

Ufficio stampa Libertas Basket Taranto

Ancora una trasferta vincente per la Geotec Mens Sana Campobasso. I ragazzi di coach Leonetti escono vincitori, non senza difficoltà, dall’infuocato campo della Libertas Basket Taranto grazie ad un ritrovato gioco di squadra che ha fatto la differenza soprattutto in attacco. Grazie ad una concentrazione ammirevole e ad una attenta e quanto mai mirata direzione tecnica di coach Leonetti la giovane formazione campobassana ha conquistato altri due preziosi punti validi per proseguire la rincorsa alla corazzata Martina Franca. "Grazie ad una difesa accettabile e ad un ottimo gioco di squadra in attacco siamo riusciti vincitori dalla bolgia di Taranto. Siamo stati molto bravi a mantenere la calma in campo – ha rimarcato Leonetti – e a capire il ritmo della gara. Taranto voleva mettere il piede sull’acceleratore e travolgersi con il suo ritmo, ma i ragazzi sono stati molto bravi a giocare al nostro ritmo e ad imporre i nostri schemi". Una partita che è stata giocata in un clima davvero intimidatorio che ha messo a dura prova il carattere e la tenuta nervosa di tutta la squadra, staff tecnico compreso. "Non ci siamo fatti intimidire dai loro atteggiamenti provocatori – ha rimarcato Leonetti – ma siamo riusciti a tenere la calma e a giocare come sappiamo. Un aspetto, questo, che mi preme rimarcare in quanto spesso i giovani non riescono a comprendere a che ritmo bisogna giocare le gare e di conseguenza come centellinare le energie sia fisiche che nervose. La squadra sta iniziando a comprendere cosa bisogna fare per vincere e in che momento bisogna farlo, aspetto questo che è fondamentale insieme, ovviamente, ad un ottimo gioco di squadra e ad una circolazione continua della palla.

Un arbitraggio decisamente “casalingo” ed alcuni atteggiamenti di sfida di parte dei giocatori del Taranto non hanno fatto che incrementare la tensione che era palpabile in campo ma la Geotec non si è fatta coinvolgere, rimanendo fredda e lucida fino alla fine malgrado a 5 minuti dalla fine si era sul 69-69. "A cinque minuti dal fischio della sirena è uscito fuori il carattere dei miei ragazzi – ha rimarcato Leonetti – con un ottimo Saccardo in fase offensiva ed un Gaido super nella regia del gioco e nel gestire il ritmo della gara fino alla fine. Alcune sue triple nell’ultimo quarto ci hanno dato modo di prendere il largo e di portare a casa altri due preziosi punti. Allo stato attuale non posso che essere pienamente soddisfatto dei ragazzi e della classifica. I ragazzi stanno migliorando giorno dopo giorno e lavorando alacremente in palestra riuscendo a comprendere che per vincere una gara non basta solo il cuore ma anche e soprattutto la testa. Dobbiamo ancora migliorare il numero eccessivo di palle perse, ma sono sicuro che il tempo ci darà ragione. Da domani sera si inizierà a lavorare per la gara casalinga contro il Martina Franca che sarà indubbiamente il match cloù della settima giornata. Leonetti ha già pronta la ricetta vincete ".

Stefano Venditti

 

MONNA DE´LIZIA CEGLIE - SOAVEGEL FRANCAVILLA F. 78-69   (20-10, 38-30, 53-45)

Fucek12Cipulli8Rotolo22Varisco6
Vozza3Fanelli4Di Dio11Moliterni15
Santoro1Travaglini0Italiano1Venturelli9
Abet7Motta21D´Amicis1Musci0
Stuppia6Corbetta16Benizio0Serpentino4
--------
All. DjukicAll. Olive

 Arbitri: Castaldo e Russo (Napoli)

 Note: Ceglie: Tiri da 2 24/45 Tiri da 3 7/27 TOT 31/72 Tiri liberi 9/16 Rimb 37. Francavilla: Tiri da 2 20/32, Tiri da 3 4/16, TOT 24/48 Tiri liberi 17/28 Rimb 24.

Serata tutta brasiliana nel bene e nelmale. Mentre in Brasile, sul circuito di San Paolo, Felipe Massa vinceva il Gran Premio ma vedeva sfuggire il titolo mondiale davanti alla sua gente, a due oceani di distanza un brasiliano di Ceglie Messapica incantava la platea con le sue giocate sopraffine. Paulinho Da Cesar Motta vuol dire De Lizia Ceglie, in onore dello sposor di questa squadra che riprende la sua marcia verso i piani alti della classifica. Sky Motta Show, il brasiliano è il colonizzatore del Ceglie, un vero trascinatore per carisma sia per la squadra che per il pubblico. E' bravo a mantenere la calma nei momenti topici, è bravo a incitare il pubblico quando c'è bisogno, ormai è amore tra lui e i tifosi gialloblu, il miglior marcatore del Ceglie degli ultimi anni, prova di sostanza e di carattere. Dunque avanti, con grande fiducia.

Soffre più del previsto la Monna De Lizia Ceglie per superare la Soavegel Francavilla, un finale palpitante e carico di emozioni che premia comunque la squadra di Djukic che raccoglie il quinto successo su sei partite e continua a rimanere sulle posizioni di alto profilo della classifica. Il Francavilla non era intenzionato a stendere tappeti di benvenuto, nè a concedersi alle malizie cegliesi ed ha fatto la sua bella figura al cospetto di una signora squadra che stasera ha sempre dato l'intenzione di fare sua la partita, mettendo sul campo una migliore qualità tecnica. Sopratutto a rimbalzo, dove le manone di Fucek e Motta in difesa hanno fatto il resto, perchè agli ospiti sono mancati sotto canestro i punti di D'Amicis, in difficoltà contro l'argentino, e Venturelli ha offerto poco. Ma la squadra si è battuta, ha resistito agli attacchi cegliesi, ma è dovuta ancora uscire sconfitta dal parquet. Tanti applausi e pochi punti per la Soavegel che ora dovrà dare una svolta al suo campionato. Grande il lavoro difensivo di Valerio Abet, l'esterno romano risulterà tra i piu positivi della partita, ha corso tantissimo, ha recuperato 7 palloni e offerto 7 assist ai compagni tramutati in canestro.

L'inizio è equilibrato (9-6 per Ceglie al 5') fino alla tripla di Motta, ad Abet e a quattro punti di un bravo Giancarlo Cipulli che proiettano il Ceglie sul 20-10 alla fine del primo tempino. I tanti mismatch in campo e qualche centrimetro di più dal perimetro e sotto canestro sono a vantaggio della Monna De Lizia Ceglie, nel secondo quarto Djukic da spazio anche a Stuppia e Corbetta che lasciano l'impronta sul parquet conle loro accelerazioni che mandano in tilt gli schemi di Olive. Bravissimo Santiago nello scambiarsi di posizione, alternarsi da ala piccola a forte, non lasciando scampo al suo dirimpettaio Moliterni, uno dei migliori degli ospiti. Corbetta fa 3/5 per lui da 3 punti, due triple in successione in pochi minuti valgono l'allungo del Ceglie al 15' (35-20) tanto che debutta anche il giovanissimo Santoro nei padroni di casa per qualche minuto (1/2 dalla lunetta). Fanelli non è al meglio, ma gioca part-time, inevitabilmente i padroni di casa concedono qualcosa e il Francavilla torna alla ribalta a zona con il break 11-6 in 3 minuti con il play Rotolo (straripante e da applausi, 22 punti), e Di Dio e il riposo è meno amaro (38-30 con 8 punti recuperati).

Djukic gioca la carta Vozza, che lo ripaga con 3 punti, Motta trova due triple da 9 metri, conquista 7 rimbalzi e fa il resto (7 canestri da sotto). La partita generosissima di Abet è sotto gli occhi di tutti, Varisco non è in serata di grazia, Fucek si e regala una super schiacciata dopo una bellissima azione di contropiede che manda in delirio il pubblico. Tutto molto bello, anche se bisogna rivedere la gestione dei 24" a volte troppo affrettata e con il pallone che sembra una patata bollente che nessuno vuole avere tra le mani. E si arriva all'ultimo quarto, quello decisivo, più palpitante, sembra fatta per Ceglie che vola sul +12 (60-48 a 6'50" dalla fine) ma il Francavilla sente di recuperare, Abet e Corbetta sono a corto di falli e devono fare attenzione, l'argentino però segna 4 punti consecutivi (71-61 a 3'16") ma dalla lunetta il Francavilla con Di Dio (alla fine 17/28 per loro), Rotolo e Venturelli riporta la partita in discussione portandosi sul -3 (71-68 a 2'12").Si sentono i tifosi francavillesi venuti a Ceglie, e i padroni di casa sentono la pressione addosso. Fino alla venuta di Motta, 5 punti finali assieme a un 2/4 di Stuppia (prezioso il suo lavoro difensivo) e Corbetta a scrollarsi di dosso il ritorno degli avversari, che tentano il fallo sistematico finale, e di riavvicinarsi al risultato dai 6,25, i tentativi di Venturelli e Di Dio risulteranno vani. Il passi fischiato a Italiano spezzerà la resistenza francavillese e il Ceglie potrà alzare la sua spada dalla roccia dopo aver sudato negli ultimi minuti rischiando che rimanesse incastrata nel ghiaccio. Ma a romperlo ci ha pensato Paulinho Motta, uno che il pallone lo tratta come se fosse una Fender Stratocaster.

Francesco Zizzi

 

CETEAS PESCARA - AMBROSIA BISCEGLIE 70-78   (15-19, 36-36, 53-57)

Lorusso8Scavongelli19Ambrosecchia22Nardin25
Piscitelli9Peretti7OnettoneNovati6
Martini0Capone27Polselli11Comignani8
Mirrione0Di Fabio0Kabunda3Arcini3
Salvatore0Di Carlo0LogolusoneSalvagnone
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All. Di TommasoAll. Ciracì

 Arbitri: Desideri (Viterbo) e Bellina (Milano)

 Note: Usciti per 5 falli: Lorusso (35') e Di Fabio (38'). Fallo tecnico a Lorusso (35') e Mirrione (37'). Fallo antisportivo Mirrione (38'). Tiri da 2: Pescara 17/30 (57%), Bisceglie 15/30 (50%). Tiri da 3: Pescara 10/31 (32%), Bisceglie 9/25 (36%). Tiri liberi: Pescara 6/8 (75%), Bisceglie 21/31 (68%). Rimbalzi: Pescara 35 (29+6, Salvatore 11), Bisceglie 40 (31+9, Ambrosecchia 8). Assist: Pescara 11(Peretti 6), Bisceglie 12 (Novati 6). Valutazione: Pescara 60 (Scavongelli 22), Bisceglie 110 (Nardin 27).

Mastica amaro ancora una volta la Ceteas Pescara superata in casa di 8 lunghezze (70-78) da una delle favorite del girone: l'Ambrosia Bisceglie. Le due formazioni si sono affrontate a viso aperto ed hanno dato vita a una partita vibrante, in alcuni casi spettacolare, nonostante le defezioni di Onetto e Gramajo tra gli ospiti, e le non perfette condizioni di Mirrione, ancora alle prese con i postumi dell'infortunio e in campo per appena 8 minuti. L'Ambrosia si è dimostrata grande squadra, ma Pescara non è stata da meno palesando i notevoli progressi già mostrati a Mesagne in termini di carattere e gioco. “Abbiamo disputato tutt'altra partita rispetto a Monopoli – ha detto a fine gara coach Di Tommaso – ma Bisceglie alla fine è stata più brava ed è riuscita a spuntarla, purtroppo non possiamo non recriminare per alcuni episodi arbitrali che ci sono andati a sfavore. Non voglio tuttavia attribuire la sconfitta ai fischi degli arbitri, ma piuttosto preferisco valutare i passi in avanti che abbiamo fatto da sette giorni a questa parte riuscendo a dare continuità al nostro gioco. Ora ciò che manca sono i risultati”. Fare buon viso a cattivo gioco, anzi a cattivo arbitraggio, non è comunque facile perché il duo in grigio è oggettivamente incappato in una pessima giornata. Ben lungi dal voler delegittimare Bisceglie della loro meritata vittoria, non si può non riportare alcuni significativi numeri: 26 falli fischiati alla Ceteas contro 10 all'Ambrosia e 8 tiri liberi tentati contro 31, con i pugliesi che non hanno mai esaurito il bonus di squadra in nessun quarto. A tutto ciò vanno sommati gli ultimi 5' di gara, scriteriati nella gestione arbitrale e sfortunati per i pescaresi.

S'inizia al 35' sul +1 (58-57) per i padroni di casa: Pisceitelli, commettendo fallo su Polselli, finisce con l'arcata sopraccigliare tagliata e viene sostituito da Lorusso. Dopo il pareggio del lungo di Bisceglie dalla lunetta, si va nell'altra metà campo dove proprio il neo entrato biancorosso commette infrazione di passi e protesta senza veemenza con l'arbitro Desideri che, sentendosi “messo in ridicolo davanti a tutto il palazzetto”, gli assesta il fallo tecnico, il quinto personale per Lorusso. Nardin fa ½ dalla linea della carità mentre Ambrosecchia in layup capitalizza col canestro del +3 (58-61) e su Pescara cade un'altra tegola. Scavongelli, fin lì autore di una prova monumentale, finisce col labbro rotto dopo lo scontro col dirimpettaio in penetrazione e Di Tommaso rimette in campo Mirrione. Si arriva al 37' col punteggio di 61-63 (canestro di Novati per il 58-63 e tripla di Capone del -2) e Mirrione va a giocarsi il possesso del pareggio spalle a canestro contro Nardin, ma in allontanamento il tentativo va corto. Per inerzia l'ala romana finisce sul parquet senza che l'avversario lo tocchi e senza alcun tipo di protesta, si dovrebbe quindi continuare a giocare e invece ancora prima che la palla arrivi al ferro, ancora l'arbitro Desideri assesta un altro tecnico, questa volta per simulazione proprio a Mirrione. Bisceglie porta a casa 4 punti e prova per l'ennesima volta ad allungare (61-67 al 37'), ma Pescara non molla e con 6 punti di Capone si riporta a -2 (67-69 al 38'), avendo poi anche il possesso del sorpasso. Proprio il bomber teatino però perde palla in palleggio innescando il contropiede di Nardin che subisce l'antisportivo di Mirrione, reo di aver spinto da dietro il numero 7 in casacca blu durante il tentativo di recupero effettuato assieme a Peretti. L'esterno dei pugliesi non si fa pregare e dopo aver fatto percosso netto dalla lunetta, infila anche la tripla del +7 (67-74) che chiude di fatto il match.

Alla Ceteas resta come detto il rammarico per la buona prova disputata e per la grande abnegazione mostrata in campo da tutti i giocatori scesi sul parquet. I ragazzi del presidente D'Onofrio hanno dimostrato di esserci caratterialmente e come squadra, rimontando in più di una occasione anche parziali importanti (-11 al 25') ad una avversario di alto rango come Bisceglie che le ha provate tutte per chiudere anzitempo il match. Ora si guarda ai prossimi tre impegni: nell'arco di 8 giorni trasferta a Termoli domenica 9, gara casalinga contro Lucera (mercoledì 12 alle ore 18) e derby a Lanciano il 16 novembre.

Fabio Carusi

E sono cinque! L’Ambrosia cala il pokerissimo sbancando il PalaElettra di Pescara al termine di un confronto intenso e divertente. Malgrado le defezioni di Gramajo e Onetto, quest’ultimo in panchina soltanto per onor di firma, i nerazzurri sfoggiano una prestazione corale di notevole qualità e temperamento intascando il quinto acuto di fila. Reduce dalla prima vittoria dell’anno dopo il pessimo avvio di torneo, il team abruzzese schizza bene dai blocchi (4-0), ma l’Ambrosia recupera in fretta e passa a condurre il punteggio archiviando la frazione inaugurale sul +4. Nel periodo successivo i biscegliesi provano timidamente ad allungare (19-24 al 22’ con un canestro di Nardin) beneficiando anche della verve di Gianluca Ambrosecchia, efficace finalizzatore e granitico marcatore sul temuto Capone. Pescara si dimostra, però, avversario scomodo e dotato di soluzioni alternative, così ci pensa soprattutto Scavongelli a ricucire lo strappo fino all’equilibrio assoluto a quota 36 con cui le rivali approdano all’intervallo lungo.

Il terzo quarto è aperto dal perentorio parziale di 11-0 (36-47 al 23’) dell’Ambrosia, propiziato dalla triade Comignani (ex di turno) – Nardin – Novati, ma gli uomini di coach Di Tommaso hanno la forza per tornare in carreggiata fino alla nuova parità (51-51) griffata al 28’ da una tripla dello scatenato Scavongelli. Bisceglie si affaccia comunque alla frazione conclusiva con un vantaggio di quattro lunghezze, evaporato di fronte al break (5-0) dei padroni di casa con annesso sorpasso. A questo punto l’eccessivo nervosismo danneggia fatalmente Pescara, che nel momento cruciale della sfida rimedia due falli tecnici (Lorusso al 35’ e Mirrione al 36’) ed un antisportivo (Mirrione al 37’), consentendo ai lucidi tiratori biscegliesi (Novati e Nardin in primis) di confezionare il controbreak del 10-3 (61-67 al 37’). L’ultimo sussulto abruzzese porta la firma del solito Capone dall’arco dei 6,25 (67-68). L’Ambrosia conferma di essere collettivo compatto ed esperto chiudendo definitivamente i giochi con la “bomba” dell’eccellente Nardin seguita a ruota dai canestri dalla lunetta di Polselli e Ambrosecchia per il 67-76. Alla sirena del 40’ è legittima la soddisfazione in casa nerazzurra per un colpaccio di prestigio e che fortifica le ambizioni d’alta quota.

Ufficio stampa Ambrosia Basket Bisceglie

 

PHLOGAS CAMPOBASSO - CISAM INFISSI TERMOLI 59-69   (13-16, 22-32, 39-52)

Scotto23Festino2Sciarretta6Florio6
Pappacena4B. Sergio12Del Cadia10Esposito7
Romano0LagonigroneSilvestronePellegrino4
Jelic10L. Sergio8Rubino7Simioli14
CordisconeRomito0Calcagni0Bertinelli15
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All. RubinoAll. Del Vecchio

 Arbitri: Rizzi (Barletta - BA) e Saggese (Bari)

 Note: 

Abbiamo giocato 37 minuti perfetti” ha esordito coach Del Vecchio dopo la trasferta vittoriosa di Campobasso della sua Cisam. L’allenatore termolese, però, non è contento al 100%: “Abbiamo mollato dal punta di vista dell’intensità troppo presto, e abbiamo rischiato di farli tornare a contatto: è una cosa che non deve succedere, questa volta è andata bene, ma non sei sempre avanti di 18 punti, e in un campionato come questo, non ti puoi permettere distrazioni”. L’approccio alla gara, invece, è stato ottimo: “Siamo partiti benissimo, molto concentrati, con un quintetto alto per sfruttare i nostri centimetri dentro l’area; decisiva infine la difesa, bravissimi Esposito, Rubino e Pellegrino nel limitare Scotto, e i nostri lunghi che non hanno concesso niente a Festino”.

La Cisam parte meglio, mettendo subito la testa avanti; Campobasso però è brava a restare attaccata agli avversari, e all’inizio del secondo periodo, dopo un minibreak di 4-0, opera il sorpasso (17-16), ma dura poco. Bertinelli e compagni fanno salire l’intensità difensiva, tanto da concedere solo 5 punti nei restanti minuti del quarto, il controbreak è una conseguenza: Termoli all’intervallo è avanti di 10. La musica non cambia al rientro sul parquet, i ragazzi di Rubino ci provano, ma la Cisam, molto più esperta e con una panchina notevolmente più lunga (l’Olimpia, in pratica, gioca in sei) gestisce senza problemi fino a 3’ dalla fine, fino a quando non alza il piede dall’accelleratore e permette a Scotto di riportare i soui sul –8. Qui Pappacena fa 0/2 ai liberi per un fallo intenzionale di Sciarretta, Campobasso sbaglia anche il possesso successivo ed il match si chiude: la Virtus può esultare, il derby è suo.

da www.virtustermoli.it

 

 

CLASSIFICA MARCATORI

 

.NomeSquadraMediaPartiteTot. Punti
1 MAZZOTTA FORTITUDO MONOPOLI23,176139
2 NARDIN AMBROSIA BISCEGLIE19,836119
3 MOTTA MONNA DE´LIZIA CEGLIE19,836119
4 BERTINELLI CISAM INFISSI TERMOLI19,8599
5 VENTURELLI SOAVEGEL FRANCAVILLA F.17,836107
6 GRAMAJO AMBROSIA BISCEGLIE17,4587
7 TAMMARO PINAUTO AIROLA16,676100
8 SCOTTO PHLOGAS CAMPOBASSO16,33698
9 ANTONUCCI GABETTI SALERNO15,17691
10 DEL CADIA CISAM INFISSI TERMOLI15,17691
11 POETA BLS LANCIANO14,83689
12 TRANFA PINAUTO AIROLA14,67688
13 CREDENDINO GEOTEC CAMPOBASSO14,67688
14 RIVERA BLS LANCIANO14,4572
15 RAFFAELLI DUE ESSE MARTINA FRANCA14,33686
16 STURA PANDA LUCERA14,17685
17 LA TORRE EURO SERVICE BENEVENTO14684
18 MAINO CAFFE´ PARTENOPE NAPOLI13,83683
19 LIBERATORI EURO SERVICE BENEVENTO13,83683
20 LIVIO PANDA LUCERA13,67682
21 DELLO RUSSO CAFFE´ PARTENOPE NAPOLI13,33680
22 F. FORINO GABETTI SALERNO13,33680
23 BARBATO GABETTI SALERNO13,17679
24 GERMAN PANDA LUCERA13452
25 MOLITERNI SOAVEGEL FRANCAVILLA F.12,83677
26 BOERO EURO SERVICE BENEVENTO12,83677

Sono compresi i giocatori con almeno 3 partite giocate